2019 Anno dello Slow Tourism

"Il movimento slow non è un’apologia della pigrizia, né della lentezza. È una questione di ragione ed equilibrio, che riguarda la gestione del tempo, l’organizzazione e la responsabilità”.

 Pierre Moniz Barreto.

La vita frenetica di tutti i giorni, una quotidianità in cui quello che facciamo non sembra mai abbastanza, in cui siamo (o meglio ci sentiamo) sempre in ritardo, le aspettative aumentano a dismisura, la pressione si fa insopportabile, quindi affrontare la sfida al benessere psico-fisico della persona si fa sempre più urgente.

E lo slow tourism, il turismo lento non è altro che l’applicazione della filosofia slow nei momenti di svago e relax dalla vita di tutti i giorni; non si tratta solo di un singolo tipo di viaggio ma di una vera e propria forma mentale. Infatti, non si tratta soltanto di vacanze o di weekend: il turismo slow lo si può vivere anche in una passeggiata per le vie della propria città. Il Viaggiatore Slow è colui che vuole imparare a rispettare sé stesso, il mondo che lo circonda e vuole imparare a conoscerlo con la consapevolezza che merita, assaporando ogni momento per renderlo magico, unico ed irripetibile.

Il turismo slow parte da una concezione totalmente diversa dell’esperienza di viaggio: lo slow traveler non vuole spuntare un’altra voce della sua lista, ma vuole vivere sé stesso, il territorio, la cultura e la società che lo circonda con nuova emozione del momento, prendendosi il tempo necessario per viverlo appieno.

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